Cos'è
Il Fondo per la morosità incolpevole è un sostegno economico destinato agli inquilini in regolare locazione che, per cause oggettive sopravvenute, non riescono a pagare il canone. È disciplinato da normativa nazionale (D.L. n. 102/2013 e D.M. 30 marzo 2016) e recentemente riattivato e rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2025.
Il Fondo, introdotto dal D.L. 31 agosto 2013, n. 102 e successivamente disciplinato da diversi decreti ministeriali, tra cui il D.M. 30 marzo 2016, sostiene gli inquilini in regolare locazione abitativa, destinatari di intimazione di sfratto per morosità, la cui impossibilità di pagare deriva da cause oggettive sopravvenute (L’articolo 2, comma 1 del D.M. 30 marzo 2016 ha precisato il concetto di morosità incolpevole, definendola quale la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, mentre nel comma 2 del sopra citato articolo vengono indicate, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le possibili cause della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del convenuto).
Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, riconducibile ad una delle seguenti cause:
- licenziamento;
- mobilità;
- cassa integrazione;
- mancato rinnovo di contratti a termine;
- accordi aziendali e sindacali con riduzione dell’orario di lavoro;
- cessazione di attività professionale o di impresa;
- malattia grave;
- infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare.
Il contributo massimo erogabile per morosità incolpevole è di €12.000, utilizzabile per sanare la morosità, differire lo sfratto, o sostenere un nuovo contratto di locazione (articoli 4 e 5 del D.M. 30 marzo 2016).
Destinatari
Possono accedere al fondo gli inquilini morosi incolpevoli, titolari di un contratto di locazione abitativa, destinatari di intimazione di sfratto e in possesso dei requisiti indicati nei bandi comunali. Questi requisiti variano in base al bando.
Cosa possono ottenere
I contributi concessi sono finalizzati a:
- fino a € 8.000 per sanare la morosità incolpevole, con contestuale rinuncia allo sfratto, a condizione che restino almeno due anni di contratto;
- fino a € 6.000 per ristorare il proprietario delle mensilità dilazionate, se viene consentito il differimento dello sfratto per trovare una soluzione abitativa;
- versamento del deposito cauzionale per un nuovo contratto;
- copertura delle mensilità di un nuovo contratto a canone concordato, fino a € 12.000 complessivi.
Gli importi e i requisiti specifici sono definiti nei bandi comunali.
Come si attiva
È necessario presentare domanda al proprio Comune di residenza, secondo le modalità e entro i termini previsti dal bando pubblico, allegando la documentazione che attesti la morosità incolpevole e gli altri requisiti richiesti.
Situazione a Bergamo
In provincia di Bergamo, il Fondo è attivo nei Comuni ad alta tensione abitativa (ATA) o ad elevato disagio abitativo tramite bandi pubblici.